Spagna Campione del Mondo

Il Mondiale di Sudafrica 2010 è giunto al termine. La sfida fra Olanda e Spagna si è risolta allo scadere del secondo tempo supplementare, quando tutti ormai aspettavano i calci di rigore, con il gol di Iniesta che ha consegnato la Coppa del Mondo nelle mani delle Furie Rosse che hanno quindi vinto per 1-0.

Questo Mondiale è stato un evento molto particolare, come già più volte abbiamo ribadito e cercato di documentare coi nostri articoli (e nei prossimi giorni andremo avanti a raccontare le molteplici facce di questo grande evento). Particolare per il Paese dove si è svolto, il Sudafrica, simbolo di un continente, l’Africa, che soffre di pesanti problemi sui quali questi Mondiali hanno contribuito a far puntare i riflettori.

Un Paese simbolo di un uomo simbolo della nostra epoca: Nelson Mandela, l’artefice di questi Mondiali in terra africana colpito purtroppo da un grave lutto proprio pochi giorni prima dell’inizio della manifestazione. E simbolica è stata la sua apparizione a sorpresa durante la cerimonia di chiusura dei Mondiali, tenuta nel pre-partita, dato che non era prevista la sua partecipazione per motivi legati alla salute. Eppure eccolo comparire, su un piccolo veicolo, a fare un giro in mezzo al campo a salutare la folla che ha cominciato a osannarlo appena i megaschermi hanno mostrato le sue immagini. La speranza più grande di questa gente, ora, è che i riflettori non si spengano nel giro di pochi giorni. Si sa, ogni grande spettacolo mediatico non può fare a meno che amplificare le cose prima e durante per poi andare inevitabilmente a smorzarle poi, ma la speranza è che qui, almeno un po’, non ci si scordi dei problemi di queste terre e del resto del mondo che soffre nello stesso modo.

Altra cosa importante è che questo è stato il primo Mondiale nell’era di Internet e, soprattutto, del Web 2.0, e abbiamo visto come Facebook e YouTube in prima fila hanno rappresentato la partecipazione degli utenti a tutto quello che è successo durante questo mese di competizioni. E come tutti i grandi brand e i media tradizionali abbiano utilizzato tutti i canali del web e abbiano puntato sul coinvolgere gli utenti. E questo ha fatto sì che per la prima volta un evento sportivo di questa portata sia stato veramente totale e partecipato, con contenuti arrivati dall’alto e, soprattutto, dal basso (e tutte le trasmissioni tv dedicate al Mondiale avevano almeno una postazione web dedicata a scovare le curiosità della rete e dei suoi utenti).

E poi tantissime le iniziative umanitarie che, nuovamente, si sono allacciate ai temi di cui sopra, coinvolgendo la rete e gli utenti.

Nei prossimi giorni continueremo a raccontare gli eventi di questi Mondiali di Sudafrica, certi che ci sia ancora moltissimo da dire e convinti che dobbiamo tutti contribuire a non spegnere quei “riflettori” di cui prima, proprio perché è il web a rappresentare, oggi, il riflettore più potente di e su ogni evento. Per ora pubblichiamo le prime immagini raccolte al volo dal web, ma nelle prossime ore di certo si moltiplicheranno i contenuti sia in quantità che in qualità!

Per ora non possiamo che concludere dicendo… complimenti Spagna!

Fonte: http://noisymag.wordpress.com/

Short URL: http://insidelife.mondoraro.org/?p=8681

Posted by on 10:36 pm. Filed under Salute&Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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