Cavallo Berbero, animale mitico o mito equino (parte 5)
Il Sahel, un altro vivaio della razza
Il berbero e i suoi prossimi discendenti non si trovano esclusivamente nel gruppo delle razze nord-africane o, sotto forma ingrandita, sulle rive nord del Mediterraneo. In effetti, se gli scambi e i conflitti trans-mediterranei hanno largamente contribuito all’irradiamento del berbero, non bisogna dimenticare gli scambi trans-sahariani, non meno importanti. Stabiliscono di fatto l’ancoramento africano del berbero e spiegano la loro presenza in Mali, in Mauritania, nel Niger, tra le popolazione equine inventariate dai veterinari dell’ex Sudan francese sotto il nome di berbero del Sahel e berbero Dongolaws. Le condizioni assai estreme della rive sud del Sahara hanno conservato nel berbero saheliano il suo piccolo formato e le sue qualità mantenendolo puro da tutti gli incroci con le razze europee che nel XX° secolo si diffusero nel Maghreb. Questa evidenza, meriterebbe uno studio sui marcatori genetici del cavallo berbero iniziato in Marocco, tenendo in considerazione anche qualche migliaio di soggetti conservati presso le tribù soninke, mauri, haoussa, toubous; queste popolazioni rappresentano una riserva di geni per la rigenerazione del cavallo berbero e l’importazione di qualche riproduttore dal Sahel, rispettando tutte le norme sanitarie in vigore, equivarrebbe ad un viaggio verso il XVIII° secolo, alle radici del cavallo berbero.
Paolo Pautasso
Fonte: My Amazighen
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