Casablanca, metropoli dell’Africa

Con i suoi 4 milioni di abitanti, Casablanca é una delle quattro metropoli più grandi dell’Africa, con Il CairoLagosAlessandria.  Primo porto commerciale del Marocco é anche uno dei più attivi del continente africano con 16 milioni di tonnellate di merci annuali, 23 milioni se si calcolano i traffici del porto vicino di Mohammedia. Capitale economica del Paese lo é anche a livello culturale ed intellettuale. Cinema, teatri, redazioni dei principali mezzi di informazione del Paese, Casà possiede tutte le qualità di una qualunque città europea e, quando si arriva, tutto si pensa, tranne che ci si trova in una città del Marocco. Con l’istaurarsi del Protettorato francese, Casablanca divenne la vetrina della potenza coloniale e con Lautey, primo residente generale, che dichiaro’, contro le autorità, che Casablanca era “il sito naturale di tutte le Regioni sottomesse”. L’importante comunità europea decreto’ Casablanca come la capitale economica del Marocco. A quel punto si dovette edificare una città a misura di queste ambizioni e, nel 1914, Lautey fece appello all’urbanista Henry Prost e lo piazzo’ in testa ad un servizio d’architettura e dei piani urbanistici della città, la prima amministrazione di questo tipo nella storia dell’urbanismo francese. Il primo piano venne pubblicato nel 1916. L’Indipendenza poi del Marocco non freno’ l’espansione della città, al contrario, ne accellero’ il passo ad un ritmo frenetico. Visitare Casablanca oggi é  percorrere, con una passeggiata nel centro città, tutta la storia dell’architettura moderna della prima metà del XX° secolo. La prova provata é la costruzione della moschea Hassan II, con il suo minareto alto 200 metri, che domina il paesaggio casablanchese. Da visitare i più bei edifici coloniali che si trovano in Bd Mohammed V come l’immobile di Glaoui dell’architetto Marius Boyer (1922) o il cinema Rialto dell’architetto Pierre Jabin (1917; Proseguendo il Mercato Centrale di Pierre Bousquet (1930) o l’immobile Bessnneau, davanti al mercato, su progetto dell’arch. Hubert Bride nel 1916; questo edificio venne, negli anni ’70 seriamente minacciato di essere distrutto, ed ospito’ l’Hotel Lincoln. Un capitolo a parte l’immobile Asayag, all’angolo di Bd Hassan – Seghir. Progettato da Marius Boye nel 1930 dispone di dieci pianied in quell’epoca venne dichiarato come uno dei più alti della città. Si compone di tre torri “incollate” ad uno spazio centrale che ospita l’ascensore. A partire dal 7° piano delle vaste terrazze portano sull’esterno degli studios per singlecoppie senza bambini, uninnovazione per l’epoca!. La parte più affascinante della città é la sua Corniche. Tra il faro di El Hank (costruito nel 1916 dai francesi) e il santuario di SidAbderrahman (un piccolo villaggio arroccato su di una roccia in mezzo all’Oceano, accessibile solo con la bassa marea) é costuitita l’estensione balneare di Casà. La costa rocciosa non permette sempre una regolare manuntenzione delle spiagge e delle numerose piscine alimentate dall’acqua di mare. Il Miami e il Kon Tiki restano i due stabilimenti più fashion della città e frequentati dalla Casablanca che conta. E’ sulla Corniche che i casablanchesi si danno appuntamento nel week-end per passeggiare sul lungomare o bere un drink sulle terrazze dei Clubs.  Non dimenticate di visitare il ristorante La réserve, costruito nel1933 da Georges Renaudin. Casablanca  non ha più l’allure intravista nel famoso film, con intrighi internazionali, belle donne, spie e amori passionali ma rimane un luogo che affascina, per il suo Art Déco, per i suoi viali alberati, per il suo mare potente e per la sua gente, dinamica e intraprendente, gentile a disponibile, sempre pronta per un consiglio. Casablanca dista da Marrakech circa 2 ore, percorribili con una nuova autostrada, aperta nel 2007 al costo di 8 euro c.ca; per chi volesse spostarsi in autobus o treno da Marrakech é semplice ed economico, con diverse corse giornaliere.

Fonte: My Amazighen

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