Individuare la depressione nella rete di internet
Un gruppo di ricercatori israeliani della Ben-Gurion University di Negev (Israele) guidati dal Dr.Yair Neuman ha sviluppato un primo prototipo di algoritmo in grado di individuare i sintomi della depressione degli utenti di Internet. L’algoritmo è in grado di analizzare i testi pubblicati nei vari network, dagli status update di Facebook fino alle pagine di un blog, e di andare a riconoscere significati non espliciti nascosti nei messaggi scritti dagli utenti.
Lo scopo di questo algoritmo vuole essere quello di poter monitorare il comportamento degli utenti in modo da individuare potenziali sintomi depressivi che potrebbero sfociare in azioni anche drastiche come il suicidio. Il software è stato sviluppato proprio per essere in grado di riconoscere i sintomi in persone che nella maggior parte dei casi non hanno idea di avere un problema.
Il programma è stato testato su oltre 300 mila testi (in inglese) pubblicati sul web in siti e blog relativi alla salute mentale. I risultati sono stati poi analizzati da un team di psicologi che ha verificato la capacità del software di riconoscere i contenuti relativi alla depressione nel 78% dei casi. Neuman tiene a precisare che il software non può essere considerato un sostituto di un esperto umano e che va quindi considerato unicamente come uno strumento aggiuntivo da poter utilizzare e implementare nel web. Quello che sottolinea è la capacità dell’algoritmo di individuare i sintomi della depressione negli utenti e questo può essere utile per intervenire per tempo coi soggetti a rischio.
Ancora non esiste alcun utilizzo commerciale del software, si può però prevedere che nel futuro questo possa essere ulteriormente sviluppato e integrato nei servizi online, dalle piattaforme per blog ai social network come Facebook, per monitorare gli utenti e riuscire a prevedere i casi a rischio. Il problema è proprio quello della diagnostica di un malessere, per il fatto che nella maggior parte dei casi più drastici come quelli del suicidio i sintomi non sono evidenti. E, come si diceva prima, spesso una persona non è in grado di capire che ha un problema e quindi non si rivolge per tempo a uno specialista. Ecco dove sta il potenziale di un software in grado di analizzare costantemente un individuo e di individuare eventuali sintomi nascosti fra una delle attività odierne più comuni: scrivere su blog e social network.
Forse in un prossimo futuro, oltre a svariate pubblicità mirate in base ai dati raccolti sulla nostra navigazione online, ci saranno tool capaci di avvisarci per quanto riguarda la nostra saluta psico-fisica e suggerirci un controllo medico appropriato.
Fonte: http://noisymag.wordpress.com/
